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martedì 8 ottobre 2013

Il piacere dell'essere umano ..:

Se l'orgoglio si tramutasse in denaro, non ci fossero esseri umani poveri, ma ci accontentiamo della povertà, altrimenti non ci sarebbe equilibrio per l'essere umano in questo mondo, dove vivono per un potere per dominare qualsiasi cosa, al punto di bruciare tutto, all'infinito come quando c'è qualcosa di piacevole, un dolce, un piatto di spaghetti, o come la birra che si bene all'infinito, che non si riesce a controllare il piacere che in quel momento fa gode gli organi vitali del corpo, non vede altro che il piacere, chiuso nel piacere.
Questo infinito piacere che domina anima e mente, a colui che vive per il piacere, che piace regnare a tutti i costi facendo in modo di tenere impugno tutte le persone per un qualcosa.
Cos'è questo piacere?
Che non fa altro che, distruggere qualsiasi cosa che incontra, come una band musicare che per piacere personale del dominare decide quello che si deve fare.
Per una coppia di innamorati che per dominare rovinano delle anime appena nati.
Questo fa vedere la parte malata dell'essere umano che spinge dove non si riesce a capire quello che si fa, come accade agli abitanti dell'isola di Pasqua per costruire le moai.
Molto tempo dove dominava la credenza della tradizione spirituale che l'uomo non riusciva a staccarsi di quel credulo, faceva di tutto per piacere alle divinità nel costruire delle facce di pietra, la teoria più comune è che le statue siano state scolpite dai polinesiani abitanti a partire dall'anno 1000 d.C.
Il significato tramandato dagli attuali discendenti maori è quello di essere monoliti augurali portatori di benessere e prosperità dove volgono lo sguardo.
Per questo nell'isola di Pasqua molti di essi sono rivolti verso il mare, per auspicare sempre un'abbondante della pesca.
Mentre per i piccoli moai siano le rappresentazioni degli antenati defunti o di importanti personaggi della comunità, a cui vennero dedicate come segno di riconoscenza.
Ma in tutto questo non hanno pensato che stavano distruggendo tutto, abbattendo fino all'ultimo albero per trasportare queste rocce.
Questo accade ancora oggi per  qualsiasi cosa che soddisfa il piacere che domina l'essere umano che vive in questo mondo...

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