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venerdì 13 settembre 2013

Il sogno dell'incubo.. Par. 6.


E si per te è una tristezza che a scuola non si faccia quello che vogliamo noi eh? Sarebbe bello fare quello che piace no? Direi di si, sembra  una scuola per fare fascismo. Ci credo i prof quando si tratta di fare rispetta non perdono l'occasione per fare fascismo. Il bello è che si lamentano perché molti ragazzi fanno bullismo quando sono loro a crearlo. Infatti, quello che non capisco è  quello che fanno, la presunzione domina il cervello al punto che, non riescono più a controllare gli errori che fanno, e continuano a farli su ragazzi che sono li per ascoltare una persona che litiga con il marito e la rabbia la scarica ai ragazzi, magari quello più vivace della classe o quello che gli sta antipatico. Fortunatamente noi non siamo così, ma senti ma cosa importa, perché non finisci il sogno? Oggi non ho voglia. Dai, mi piace. Ok ok ma tu non sogni mai ? Si ma poi dimentico tutto, io non so come fai tu, perché non mi insegni? Credi che si può insegnare? Io penso di no. In effetti non si può insegnare è qualcosa che è in noi, ma comunque è meglio che continuo il sogno, che ne dici? Si dai prima che suona la campanella. Ok, Prete: però prima dobbiamo seppellire i cadaveri no? Jason: dai ragazzi datemi una mano a portare fuori queste carcasse, tu prete cerca qualcosa per scavare? Prete: ci provo, ho trovato questi pezzi di metallo della nave, vanno bene? Jason: devono andare bene. Prete: non ho mai faticato tanto sono sfinito. Ragazzo: è stato sempre il tuo dio a lavorare per te? Prete: non rispondo a questa domanda. Jason: anche perché non hai niente da dire in questa domanda. Prete: io sono un portavoce di dio. Ragazzo: anche la sciocchezze di dio. Jason : anche i quattrini di dio, siete i più ricchi del mondo e continuate a dire pregate che dio vi aiuti, visto che sei il portavoce è il custode di suoi averi, perché non aiutate le persone povere? Ragazzo: mi sa che qui il prete si toglie dell'incarico. Prete: non sono io a decidere. Jason: senti prete prega al tuo dio ricco senza saperlo che ci tiri fuori da questo pianeta. Francesco: aiuto aiuto. Jason: ma cosa sta succedendo forza andiamo. Prete : no il mio ragazzo no. Jason: non ci posso credere. Ragazzo: ma è stato sbranato. Davide: che orrore, povero mio amico. Jason : qui si mette male, e credo che non siamo soli in questo pianeta, occhi aperti. Prete: o mio dio fai che questo male si allontana da noi. Jason: prete lascia stare e dammi una mano di quel poco che è rimasto.
Comandante: cazzo le batterie sono scariche. Prigioniero: il problema non sono le batterie ma come mai non sono andati via.
Michele: si infatti c'è qualcosa che non va. Prigioniero: dobbiamo stare attenti, e capire quel'è la causa della loro morte.
Comandante: la nave sembra a posto, torniamo indietro e vediamo se si possono adattare le batterie della nostra nave. Prigioniero: ok andiamo e cerchiamo anche come affrontare la notte che credo che non sarà tranquilla. Michele: credo proprio che sarà una nottataccia. Comandante: ma che fate le femminucce? Prigioniero: non si tratta di femminucce, ma pensare come salvare la pelle. Michele: infatti qui c'è qualcosa che non va. Comandante: ok mettiamoci in marcia. Scusa posso sapere quale pericolo c'è in questo pianeta? E domani cosa ti racconto se ti dico cosa c'è in questo pianeta? Ma dai, lo sai che sono curioso. Infatti per questo che non ti dico il pericolo che corrono i personaggi del mio sogno. Si ma continua il sogno. Ops la campanella credo che dobbiamo entrare. No questo no. Si questo si invece la tua curiosità dovrà aspettare fino a domani. Non è giusto, e se ci vediamo pomeriggio? No ho da fare, adesso entriamo. Ok andiamo...

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