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mercoledì 11 settembre 2013

Il sogno dell'incubo.. Par. 9 .

Buongiorno, sei arrivato finalmente? Carlo: eh si oggi sono proprio di buonumore. Mirco: dai Carlo dimmi cosa hai fatto quando ero ammalato? Carlo: come sei curioso eh? Mirco: pensavi che dimenticavo? Carlo: si. Mirco: bene vedo che ti interessa solo quello che racconto io vero? Carlo: ma dai ma cosa stai dicendo? Mirco: io cosa sto dicendo? Ma guarda un po questo. Carlo: vuoi sapere con quale donna sono uscito? Mirco: una donna? Io credo un uomo. Carlo: ahahha ok abbiamo risolto. Mirco: ah confermi che è un uomo? Carlo:  ma quale uomo, se te lo dico non ti arrabbi? Mirco: ma perché mi devo arrabbiare, anzi mi fa piacere. Carlo: ok con tua sorella. Mirco: lurido verme schifoso, con mia sorella? Carlo: mi avevi giurato che non ti arrabbiavi? Mirco: ma come faccio a non arrabbiarmi verme? Ti stai scopando mia sorella? Carlo: ma dai calmati, calmati, non abbiamo fatto niente di male? Mirco: certo niente di male vero? Carlo: certo che no? Mirco: hai approfittato della mia assenza per uscire con mia sorella vero? Carlo: beh dai, ho avuto più tempo la mattina, ma dai adesso calmati? Mirco: Io sono calmo, e tu, racconta cosa avete fatto insieme? Carlo: scusa ma per rispetto di tua sorella, ma cosa vuoi che ti racconti, siamo stai a chiacchierare un po di più la mattina? Mirco: che di sera in casa vero? Carlo: ma scusa, mi stai trattando come un criminale, o vuoi che  rimane sola a vita tua sorella?  Mirco: dai sola a vita no, ma è presto adesso. Carlo: si perché lo decidi tu quando è il momento giusto no? Mirco: scusa hai ragione, ho sbagliato a reagire in quel modo, ma mi raccomando non vengo a sapere che la tratti male, giuro che non la passi liscia eh? Carlo: non ti rispondo in questo che hai detto, come se in tutti questi anni abbiamo passato il tempo a guardarci in faccia . Mirco: ops cazzo? Carlo: ahaha sei proprio una testina? Mirco: ahahah ma dai, è stato un attimo di follia, e comunque se non si è folli non si è artista. Carlo: beh dai ti sei ripreso, adesso mi sembra che puoi raccontare il sogno, artista. Mirco: ok dove ero rimasto, fammi pensare un po? Ecco ci sono. Jason: io non so neanche chi erano i miei genitori. Prigioniero: tu pensi che io ricordo i miei? Ero un bambino quando sono stato abbandonato con il cordone ombelicale attaccato dentro a un cassonetto della spazzatura. Jason: basta scherzare. Prigioniero: ma chi sta scherzando? E' stato un barbone a salvarmi la vita, e mi ha allevato come se ero suo figlio. Jason: non ci posso credere, dove ha trovato i soldi per vestiti, latte, e tutto il resto? Prigioniero: ti può sembrare strano, a credere una storia del genere, lui ha iniziato a fare la vita che aveva abbandonato per colpa della sua ex, dopo il divorzio gli ha tolto la ragione per stare al mondo. Jason: ma cosa stai dicendo? Prigioniero: immaginavo che per te è difficile credere a questa storia, ma è meglio che lasciamo perdere. Jason: ma non senti ? Prigioniero: si cazzo stanno gridando, dai forza andiamo. Jason: si dai corriamo, sono in pericolo. Prigioniero: cosa è successo? Comandante: finalmente sei arrivato, non so cosa è successo ma è morto Francesco. Prigioniero: come è morto? Comandante: non lo so, strani esseri, non ho capito cosa sono. Prigioniero: come ? Jason: da quel che è rimasto sembra stato mangiato o sbranato da qualcosa? Marco tu non hai visto niente? Ragazzo: non so cosa è stato ero di qua, quando è stato ucciso. Prigioniero: ehi tu prete non mi dire che tu non hai visto nulla? Prete: ci siamo divisi per cercare l'acqua, ad un tratto ho sentito gridare ma quando l'abbiamo trovato era già tardi. Jason: cazzo così non va, ok occhi aperti e vediamo di trovare una soluzione. Comandante: ho molta paura, qui finisce male, non so, ho questa sensazione. Prete: prega al tuo dio, lui si, che ci dà la forza per reagire. Jason: prete risparmia il fiato e lavora, passami questi chiodi e le tavole,  queste finestre sono proprio messe male. Ragazzo: ma almeno l'acqua l'hai trovata? Prete: si c'è, ho trovato dove era chiusa, adesso c'è acqua. Jason: mi vado a rinfrescare. Prigioniero: non fare molto spreco, non sappiamo quanto ce ne. Jason: si ok mi lavo solo il viso, e bevo un goccio. Prigioniero: dai stai calma, ci sono io qui. Comandante: ho tanta paura, tanta, ho il cuore che mi sta scoppiando. Prigioniero: si, capisco è un brutto momento, guarda ho trovato questa bottiglia di whisky, fatti un goccio. Comandante: sarà molto invecchiato visto che è scomparsa anche l'etichetta. Prigioniero: dai si può bene. Comandante: certo in questo momento tutto è buono. Ragazzo: se non disturbo ne volevo un po anch'io, è possibile? Prigioniero: tu sei piccolo. Ragazzo: ma dai un po. Comandante:ti fa male. Ragazzo:  ma solo un goccio. Prigioniero solo un goccio. Ragazzo: e viva, però è buono. Carlo: beh, me lo farei anch'io un goccio. Mirco: no tu no, adesso che sei il ragazzo di mia sorella ti vieto anche di fumare. Carlo: mi sono rovinato la vita. Mirco: e si, è proprio così. Carlo: io scappo in classe. Mirco: aspetta...

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