Translator

lunedì 9 settembre 2013

Il sogno dell'incubo . Par. 10.

Allora ragazzo come stai oggi? Carlo: io mi chiamo Carlo no ragazzo, allora che faccio ti chiamo giovane? Mirco: come sei permaloso stamattina? Carlo: io permaloso? Mirco: perché no? Non mi dire che mia sorella ti ha fatto arrabbiare? Carlo: si figurati, fortunatamente non è come te. Mirco: certo che no, ma scusa perché ti dispiaceva se somigliava a me? Carlo: ma direi di si, anche perché non sei il mio tipo. Mirco: direi allora che sono fortunato, altrimenti mi dovevo preoccupare visto che ci becchiamo tutte le mattine. Carlo: era peggio nella stessa classe. Mirco: ma vuoi scherzare, il colmo era seduti nello stesso banco. Carlo: ma veramente, si trascorreva tutta la mattinata a chiacchierare di stronzate. Mirco: ehi stai calmo eh? Qui, chi racconta stronzate? Carlo: ma certo che te, mica io? Mirco: tu ti dedichi ai maschietti no? Carlo: sempre con questi maschietti eh, ma vuoi vedere che, alla fine  piacciono a te i maschi? Mirco: a me? Ahaha sciocchezze alla grande, se sapessi cos'ho in mente? Carlo: non mi dire che ti sei innamorato di qualche prof? Mirco: ma no. Carlo: se non ricordo male l'ultima volta mi avevi detto qualcosa della prof di musica o no ? Mirco: sai che non ricordo? Carlo: ma come che non ricordi? Mirco: si vero, comunque rimane figa. Carlo: su questo non ti sbagli, anche sei io preferisco quella di artistica. Mirco: cazzo lei spinge bene. Carlo: ma il sogno non lo vuoi raccontare più? Mirco: ah già vero, si si. Carlo: ok dai che fra un po suono la campanella. Mirco: allora dove eravamo rimasti in questo sogno? Capperi, sai che non ricordo? Carlo: qui è il momenti di cominciare a segnare alcune cose ehh? Mirco: direi, si fa complicato. Carlo: fai questo sforzo mentale. Mirco: se non ricordo male ero rimasto che il prigioniero gli ha dato il whisky al ragazzo e lui era felice. Carlo: credo proprio di si.
Prigioniero: ok adesso che hai bevuto il whisky puoi anche dormire. Ragazzo: ok vado via, vado da Jason, vado a scherzare un po, sicuramente sta prendendo in giro il prete. Comandate: andateci piano con le battute, magari si può arrabbiare. Ragazzo: lo facciamo indemoniare, così riprende a essere un uomo. Prigioniero: direi di si, anche perché qui si deve comportare da uomo, altrimenti viene mangiato. Comandate: ti prego no, non mi fare ricordare dove siamo? Prigioniero: scusa . Comandante: non fa niente, comunque sono preoccupata. Prigioniero: stai tranquilla ci sono io a proteggerti fino alla morte.
Comandante: che cavaliere stellare che sei? Prigioniero: sono cresciuto solo e so cosa significa la solitudine. Comandante: mi dispiace per te, anch'io ho perso i genitori da piccola, è stato orribile  vivere con i nonni. Prigioniero: ma adesso ci sono io dai non pensarci. Comandante: come faccio a non pensarci, lo sogno tutte le notti, è un incubo che mi tormenta. O ma che fai? Prigioniero: pensavo che ti faceva piacere? Comandante: si va bene parale di problemi, ma no abbracciare. Prigioniero: che caratterino eh, ok ok ho capito. Comandante: scusa se ho gridato, ma detesto chi mi abbraccia.
Jason: ehi prete vuoi fare un goccio per fare sogni tranquilli? Prete: no grazie, ci pensa il mio dio a fermi stare tranquillo. Ragazzo: senti, visto che ci sei, perché non gli chiedi se ci fa un miracolo come i vecchi tempi? Jason: si fa uscire l'acqua calda dal pozzo. Ragazzo: ahah questa è bella ahahah. Prete: sempre spiritosi, la paura non vi frena. Jason: veramente scherzando la paura ci passa. Ragazzo: ma come, sei protetto dal tuo dio e hai paura? Jason: Marco questo per me, se la fatta sotto. Prete: mi vuoi cambiare i panni? Jason: non ci penso proprio. Ragazzo: stai attento Jason per quello raccontano i giornalisti che, i preti che palpeggiano ragazzini, io dormo con gli occhi aperti. Prete: non siamo tutti uguali. Jason: appunto stammi alla larga, perché se eri normale non facevi il prete, ma andavi a trombarti le ragazzine a scuola. Ragazzo : si ma dove a scuola? In convento? Jason: sei il nostro passatempo, d'altronde dobbiamo stare svegli per tutta la notte. Ragazzo: e chi dorme, con questi mostri che ci stanno qui. Jason: mi raccomando, occhi aperti, anche tu prete lascia stare questa preghiera e bevi con noi, tanto il tuo dio chiude un occhio per dove ti sei cacciato. Ragazzo: ahahah anche tutte e due, visto che l'ha abbandonato. Prigioniero: basta l'avete sfinito? Jason: ehi la bionda non te la da? Comandante: io sono il comandante, esigo rispetto. Jason: si ma questa non è una nave, è un accampamento abbandonato. Ragazzo: dai comandante, si venga a fare un goccio con noi? Comandate: ahh vedo che ti sei messo a bere insiemi a Jason? Ragazzo: e certo che si, mica potevo fare il guardone li da voi. Prigioniero: certo che qui lo spirito di fare baldoria non smette. Comandante: su questo siamo fortunati, almeno ci divertiamo in questa gabbia. Prete: oh mio dio dacci la forza per superare la notte. Prigioniero: vedi se ti da un pezzo di pane, il vino no, qui c'è del whisky ben invecchiato. Comandate: non parlare di cibo per favore, ho una fame da morire. Prigioniero: a chi lo dici, il bello che non possiamo uscire con questo buio. Jason: non ci possiamo nutrire neanche con gli scarafaggi, visto che non ce ne sono in questo pianeta. Ragazzo: e come faccia a sopravvivere? Prigioniero: calma, calma, dobbiamo stare calmi se vogliamo  sopravvivere prima che ci mangiano questi esseri. Carlo: certo che per loro la sopravvivenza diventa difficile? Mirco: ti sembrava una passeggiata? Carlo: no un  pic nic. Mirco: dai andiamo in classe. Carlo: aspetta? E la merenda del sogno? Mirco: io non capisco cosa ha visto mia sorella in te. Carlo: ma lo sai che per conquistare una donna bisogna fare lo stupido. Mirco: beh su questo si vede molto bene. Carlo: cosa vuoi dire con questo? Mirco:  dai entriamo, non voglio fare tardi. Carlo: ok ok sempre di fretta, mannaggia...

Nessun commento: